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Nella graduatoria generale Modena è sesta nei Grandi Atenei, seconda in Regione dietro Parma

L’Università di Modena e Reggio Emilia si conferma tra le top nazionali secondo la classifica del CENSIS, che come ogni anno stila due graduatorie: la prima generale, suddividendo gli atenei per dimensioni e giudicandoli sotto tutti gli aspetti anche strutturali e dei servizi; e la seconda, specifica ambito per ambito, legata alle capacità didattiche nelle varie discipline. Nella graduatoria generale Modena è sesta nei Grandi Atenei, seconda in Regione dietro Parma che la surclassa per strutture e servizi digitali, ma comunque ampiamente soddisfacente con una valutazione media di 84.8: niente di formidabile e niente punti deboli. Sul fronte didattico invece l’offerta si scopre decisamente polarizzata, con picchi di eccellenza assoluta e qualche problema da risolvere. Le lauree triennali sono la vera eccellenza di UNIMORE. Ben quattro indirizzi incassano la medaglia d’argento nazionale: veterinario, linguistico (davanti a Bologna, che invece rimane la top assoluta tra i mega atenei), e ancora medico sanitario e ingegneristico – due settori notoriamente forti, con l’ingegneria in particolare distante appena un punto dalla prima in classifica, Torino. Medaglia di bronzo per il corso di studi in giurisprudenza. Mentre sul fronte delle lauree specialistiche la classifica peggiora. In ambito linguistico, ad esempio, UNIMORE passa dal secondo posto assoluto per la triennale al decimo per la specialistica; l’ingegneria nelle sue varie branche, addirittura, dal secondo al ventesimo; medicina dal secondo al dodicesimo, e così via. L’Università di Modena e Reggio Emilia può e dovrà fare di meglio, come accade in ambito economico, dove il corso triennale è il settimo d’Italia mentre le specialistiche sognano il podio, piazzandosi al quinto posto.


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