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Bologna si conferma al vertice della classifica dei migliori mega atenei statali

Anche nell’anno accademico 2016/17 sono cresciute le immatricolazioni alle università italiane, e Bologna si conferma al vertice della classifica dei migliori mega atenei statali (quelli con più di 40mila iscritti). Perugia vince nei grandi atenei, Siena nei medi e Camerino nei piccoli. Questo, in sintesi, il ranking stilato dal Censis sulle università italiane, prendendo in considerazione strutture disponibili, servizi erogati, livello di internazionalizzazione e capacità di comunicazione 2.0. La classifica dei Politecnici resta stabile, con Milano sempre in testa, seguito da Venezia, Torino e Bari. Per quanto riguarda gli atenei non statali al comando dei grandi c’è la Bocconi di Milano, mentre la Luiss di Roma guida la classifica delle università medie e Bolzano quella delle piccole.
Sul fronte dell’offerta, la dimensione internazionale acquisisce un peso sempre più consistente. Nell’ultimo anno accademico, più di 44.000 iscritti (quasi il 4% del totale) sono stati in mobilità, studiando e sostenendo esami presso un ateneo estero, e più del 23% di loro lo ha fatto attraverso programmi di mobilità internazionale diversi da Erasmus+, attivati grazie alla cooperazione internazionale dei singoli atenei. Questi ultimi, da parte loro, hanno ospitato oltre 29.000 studenti stranieri in mobilità. Nel 2016 quasi il 9% dei corsi di studio erogati era interamente in lingua inglese o con specifici curricula interamente in lingua inglese, mentre il 13% dei corsi di studio prevedeva il rilascio del titolo doppio o congiunto (double/joint degree).


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