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Sono infatti una quarantina i professori dell’Università di Modena e di Reggio Emilia che avrebbero aderito allo sciopero indetto a livello nazionale

L’università riparte ma…gli esami ”si fermano”. E’ ufficialmente cominciato lo sciopero che interessa 5.444 professori insieme ai ricercatori di 79 diverse università italiane, firmatari di un appello circolato a partire dal luglio scorso. A rischio alcuni esami della sessione di settembre e ottobre anche per il nostro Ateneo. Tra la sede di Modena e quella di Reggio Emilia saranno infatti una quarantina i professori di Unimore che aderiranno. Scopo della protesta la richiesta dello sblocco degli scatti stipendiali dal 2015, come per tutto il pubblico impiego, e non dal 2016. L’Autorità di garanzia per gli scioperi ha definito “legittima” l’iniziativa ma con alcune limitazioni: è consentita, nel periodo 28 agosto – 31 ottobre, la sospensione del primo appello laddove siano previsti più appelli nello stesso periodo; deve essere garantita l’organizzazione di un appello straordinario non prima del quattordicesimo giorno successivo a quello dello sciopero solo laddove la sessione d’esame consista in un unico appello. A saltare sarà il primo appello, a rischio per centinaia di studenti. A saltare dunque è di fatto il primo appello, a rischio per centinaia di studenti. Sempre a proposito di Unimore, continua a riscuotere successo il dipartimento di Ingegneria: sono infatti quasi 700 i giovani che si sono sottoposti al test online previsto per valutare il proprio livello di preparazione in vista dell’immatricolazione ad uno dei 7 corsi di laurea triennale


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