in:

Le speranze di Mondiale per la Ferrari evaporano definitivamente. Il verdetto è arrivato questa mattina col Gran Premio del Giappone

Resa. Definitiva, totale, incondizionata. La Ferrari alza le mani di fronte alla ritrovata superiorità Mercedes e ricomincia a pensare al futuro. Come accaduto troppo spesso negli ultimi anni, i sogni di gloria della Rossa non superano l’estate: di fatto, il Mondiale è finito al via del Gran Premio d’Italia, col contatto Vettel Hamilton da cui è uscito trionfatore l’inglese campione del mondo in carica. Da lì, le strade si sono separate in maniera irreversibile: Hamilton è decollato e Vettel si è impantanato tra errori individuali e uno sviluppo tecnico della Ferrari non al pari di quello della Mercedes. A Suzuka, il manifesto conclusivo del mondiale 2018, con le Frecce d’Argento costantemente più veloci e le Rosse ad arrancare in mezzo al gruppo, senza nemmeno più la sicurezza di essere seconda forza del campionato. Colpa anche degli errori di strategia del muretto, che avevano già penalizzato pesantemente Vettel in qualifica. Costretto a partire nono, il tedesco aveva coronato una rimonta lampo risalendo fino al quarto posto. Poi l’eccesso di foga nella lotta per il terzo posto e il contatto con Max Verstappen, che già aveva accompagnato all’uscita l’altro ferrarista Raikkonen beccandosi 5 secondi di penalità. Quello tra Vettel e Verstappen è stato invece valutato come normale incidente di gara dai giudici: nessuna penalizzazione ma il contatto con relativo testacoda ha costretto Vettel a ripartire dalla 19’ posizione. Sorpassi in serie, anche spettacolari come quello sulla Force India di Ocon, ma alla fine il tedesco si è fermato al 6’ posto, alle spalle dell’altro ferrarista Raikkonen. Davanti alle rosse anche le due Red Bull, con Ricciardo quarto e Verstappen terzo a insidiare fino all’ultima curva Bottas. Davanti invece, passerella solitaria per Hamilton, alla quinta vittoria in carriera in Giappone, al quarto successo consecutivo in questa stagione, il sesto nelle ultime 7 gare: numeri di un dominio che allarga il divario a 67 punti di vantaggio su Vettel. Nella prossima tappa del Mondiale, Gran Premio degli Stati Uniti sul circuito texano di Austin, il primo match point per chiudere anche aritmeticamente la corsa mondiale. Ma ormai per la Ferrari è finita.


Riproduzione riservata © 2018 TRC