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Fortitudo passa in casa di Agrigento 71-74 e chiude la serie

MONCADA AGRIGENTO- FORTITUDO CONSULTINVEST 71-74

Moncada Agrigento: Ambrosin 8, Evangelisti 5, Williams 17, Cannon 14, Zilli 1. Lovisotto 2, Pepe 12, Guariglia 6, Zugno 6. All. Ciani

Fortitudo Consultinvest: Okereafor 13, Rosselli 12, Cinciarini 10, Mancinelli 20, Gandini 4. Fultz, Italiano 1, McCamey, Amici 9, Pini 5. All. Pozzecco

3-0 per la Fortitudo contro un’Agrigento dimostratasi ancora una volta coriacea, combattiva e capace di chiudere a testa alta una stagione comunque eccellente. Nei quarti di finale, la Fortitudo troverà la Tezenis Verona, che ha a sua volta superato Legnano in tre sole partite. Prime due sfide al PalaDozza lunedì 14 e mercoledì 16 maggio, poi la serie si trasferirà in Veneto.

Sette giorni per preparare i quarti di finale che vedranno la Fortitudo accoppiata a Verona. Vista la qualità del roster della Effe c’è la tendenza ad essere molto critici nei confronti di quello che combina e, di conseguenza, è passato in secondo piano che la formazione allenata da Gianmarco Pozzecco ha conquistato in tre partite il passaggio del turno, centrando così la prima tappa intermedia di un percorso che dovrebbe arrivare almeno alla finale. La teoria parla di una squadra che ha tanti problemi aperti, dal rendimento di Demetri McCamey al super utilizzo di gente over 30 come Guido Rosselli o Stefano Mancinelli, mentre la pratica dice che i biancoblù vincono e che è questo quello che conta. In questa settimana si dovrà comunque lavorare sulle seconde linee per avere un contributo più consistente da parte di tutta la squadra, un po’ perché Verona è un avversario di qualità superiore rispetto ad Agrigento e un po’ perché non si può pensare di fare tanta strada spremendo 3-4 uomini soprattutto con avversari che hanno trovato maggiore collegialità nel gioco. Da questo punto di vista qualcosa è già cambiato anche in queste serie con Teddy Okereafor che sta sempre più prendendo per mano un gruppo che proprio nella regia aveva uno dei suoi principali talloni d’Achille. Lo stesso si potrebbe dire anche di Matteo Chillo che rimesso nel suo ruolo naturale di centro ha dato segnali importanti in gara uno, prima che una contrattura muscolare lo fermasse. Anche nei quarti, il popolo della Effe avrà un peso importante. Guidato dalla Fossa dei Leoni il PalaDozza scende in campo diventando il sesto uomo. Una aggiunta importante e che avrà ancora più valore nei playoff dove l’avversario è lo stesso per tutta la serie. La prevendita dei biglietti per gara uno e gara due parte oggi sia al Fortitudo Point che nella nuova sede di CastelMaggiore, e il tutto esaurito è dato per certo anche per queste due gare. Del resto è da inizio stagione che i tifosi della Effe attendono i playoff sapendo che in questa appendice della regular season quello che conta veramente è lo stato di forma e su questo bisogna dire che nelle tre partite con Agrigento l’Aquila ha sempre tenuto bene il campo e non ha avuto cali di condizione. L’energia, però, non può essere la prima arma di una squadra costruita con altri criteri.


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