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I canarini giocheranno sabato a Forlì ma restano in attesa di licenza definitiva. Intanto in consiglio comunale si vota la variante di bilancio relativa al mutuo sullo stadio

“Il Modena ci ha chiesto la licenza per lo stadio in tempi brevissimi, ma noi abbiamo dei regolamenti e li faremo rispettare. Per ora, il Modena non ha la licenza”. Chiarisce immediatamente un punto fondamentale Sara Samorì, assessore allo sport del Comune di Forlì. Se per giocare qualche partita allo Stadio Morgagni il club gialloblu ha potuto rapportarsi solo col Forlì Football Club, gestore dell’impianto, per l’utilizzo dello stadio per l’intera stagione, come da richiesta ufficiale del Modena, serve una licenza d’utilizzo che deve essere rilasciata dal Comune di Forlì. “Le richieste – spiega l’assessore Samorì – passano da una piattaforma digitale, dopo di che si avvia la procedura: dovremo fare tutte le verifiche necessarie e i tempi tecnici non sono immediati”. Si arriverà a metà ottobre dunque, periodo nel corso del quale il Modena dovrebbe giocare a Forlì col Renate sabato, ma anche col Mestre il 1′ ottobre e con l’Albinoleffe l’8 ottobre. Quello col Mestre in particolare diventerebbe il match spartiacque: la terza partita in esilio, dopo le 2 consentite in situazione provvisoria, imporrebbe uno stadio alternativo a quello indicato al momento dell’iscrizione, con relativa licenza di utilizzo. Se non arriverà la licenza la palla tornerà nel campo della Lega Pro chiamata a una scelta, tra la deroga al Modena per utilizzare lo stadio Morgagni pur senza licenza o lo 0-3 a tavolino come imporrebbe il regolamento. Parallelamente, il Comune di Modena completa l’iter per la revoca dello stadio Braglia al club canarino. L’approvazione della variante di bilancio che prende in carico il mutuo sullo stadio, 4 milioni di euro, è l’ultimo passo. Il comune si assumerà gli oneri degli accordi non rispettati da Caliendo, ma passerà anche al contrattacco: già pronta l’azione legale per il recupero delle tre rate di mutuo non pagate dal Modena per un importo, interessi di mora compresi, di 625mila euro. Potrebbe essere un colpo mortale per le disastrate casse canarine. Intanto, il 27 settembre il credito sportivo escuterà la fideiussione di garanzia firmata dal Comune. Un atto che automaticamente renderà esecutivo lo sfratto dal Braglia: da quel giorno, il Modena dovrà lasciare gli uffici di Viale Monte Kosica e perderà anche l’uso del campo Zelocchi, della palestra e dei magazzini.


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