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Nel bellissimo testa a testa al Gran Premio del Belgio, a soli sette giorni da una nuova sfida questa volta sul circuito italiano di Monza

L’emozione più grande l’ha regalata Kimi Raikkonen, che ha riprodotto il supersorpasso di Hakkinen su Schumacher del 2000 riducendo il connazionale Bottas a uno Zonta qualsiasi: il Gran Premio di Spa è stato come previsto un rendiconto con la Storia, tutti a caccia delle vittorie di Schumi – sei solo in Belgio – ma anche delle pole di Schumi e poi, guardando l’orizzonte più lungo, dei suoi sin qui inavvicinabili sette titoli di campione del Mondo. L’ha spuntata Lewis Hamilton al termine di una gara straordinariamente equilibrata, spaccata in due – come consuetudine – da una safety car resa necessaria dall’ennesima collisione tra le due Force India, stavolta a più di 300 chilometri orari con vario spargimento di detriti, parolacce gridate in radio e gomma decollata, fortunatamente senza conseguenze. Vettel ci ha provato una prima volta – respinto, troppo presto per usare il DRS; poi ha provato a ricostruire un secondo assalto ma senza fortuna, chiudendo secondo e cedendo qualche punticino nella serratissima lotta per il Mondiale. Vettel 220, Hamilton 213: dietro di loro perde terreno Valtteri Bottas, solo quinto in Belgio, Kimi Raikkonen quarto dopo Ricciardo è materiale utile per il Mondiale costruttori, che vede Mercedes ancora nettamente avanti con 392 punti contro i 348 della Ferrari. E adesso… tocca a Monza, già il 3 settembre, senza respiro: con la speranza che sia il clima di casa a fare la differenza per le Rosse, un po’ come accadde a Hamilton sul circuito di Silverstone quando uno sfortunatissimo Vettel poté chiudere soltanto settimo. E’ un mondiale apertissimo, tra monoposto vicine e piloti ugualmente fenomenali, ugualmente a caccia di record, ugualmente motivati a cercare di vincere uno dei più bei campionati in epoca recente.


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