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Questa volta il bis d’oro è riuscito: Gregorio Paltrinieri è riuscito a centrare i due ori nelle Universiadi di Taipei

Questa volta il bis d’oro è riuscito: mancata la doppietta 800 – 1500 un mese fa ai mondiali di Budapest, Gregorio Paltrinieri è riuscito a centrare i due ori nelle Universiadi di Taipei. Prima il successo sulla distanza più amata, i 1500, poi la replica sugli 800. Identico il copione, col successo finale davanti all’ucraino Mykhailo Romanchuk. Ma se nella distanza lunga la gara era stata un monologo indisturbato di Gerg, sugli 800 è stato testa a testa prolungato con Romanchuk. L’ucraino che si allena a Ostia con Paltrinieri ha viaggiato per tutta la gara a meno di mezzo secondo dal leader. Già oro sui 400 a Taipei, Romanchuk puntava sulla maggiore velocità di base ma alla fine non ha retto il ritmo costante imposto alla gara da Paltrinieri. Primo in tutti i passaggi, l’azzurro ha accelerato nel finale guadagnando all’ultima vasca quel margine di sicurezza che ha tolto pathos e ansia alle ultime bracciate. Vittoria netta anche se tutt’altro che banale contro un avversario che già a Budapest aveva saputo impegnare a fondo Paltrinieri nei 1500. Su una distanza più corta, più congeniale per caratteristiche a Romanchuk, il confronto è stato avvincente ma alla fine ha prevalso la classe e l’esperienza di Greg. Il cui impegno a Taipei non è però ancora concluso: raggiunti i due ori messi in preventivo alla vigilia della manifestazione, ora arriva la sfida più difficile e per questo stimolante: quella della 10 km in acque libere in programma domenica. Una sequenza di gare, col fondo programmato dopo le gare in piscina, che ricalca quello che sarà proposto tra tre anni alle Olimpiadi di Tokyo: il test universiadi è finalizzato proprio all’obiettivo a cinque cerchi, col triplo impegno 800 – 1500 in vasca più la 10 km in acque libere che stuzzica la fantasia di Paltrinieri e soprattutto la sua fame di medaglie preziose.


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