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Ex poliziotto e gestore di un poligono di tiro a Roma, è lui l’uomo scelto da Caliendo per amministrare il club

Veneziano di nascita ma da anni trasferito a Roma per ragioni professionali. Perito commerciale, 37 anni di esperienza nella Polizia di Stato, gestisce il poligono di tiro Korral 26 a Roma e cura l’addestramento di agenti per conto del governo. E’ questo il profilo variegato di Sergio Lazzarini, futuro amministratore del Modena Football Club, l’uomo scelto da Antonio Caliendo per tamponare la voragine finanziaria che sta facendo affondare inesorabilmente la gloriosa società gialloblù coi suoi 105 anni di storia. “Mi auguro che l’accordo si concretizzi – ci ha detto al telefono da Roma Lazzarini – non ho ancora visto nel dettaglio carte e conti del Modena, quindi non sono ancora certo di accettare l’incarico. Ma la mia passione è risanare le aziende e farle risparmiare, quindi la sfida è intrigante” ci ha spiegato. Lazzarini, che in quanto perito commerciale non risulta iscritto a nessun albo professionale, garantisce però di avere esperienza consolidata nel settore amministrativo, mentre per sua stessa ammissione di calcio non capisce nulla. “Sono stato direttore sportivo di una squadretta di dilettanti, ma il calcio preferisco lasciarlo ai tecnici competenti. Io verrei a Modena solo per occuparmi della parte amministrativa”. Nel caso si chiudesse l’accordo, cosa che sembra quasi scontata visto che ieri Lazzarini si è già presentato ai dipendenti della sede di Viale Monte Kosica, sarebbe solo saltuariamente a Modena, mantenendo come sede di lavoro principale Roma dove ha tutti gli altri suoi interessi. “Per certe cose – ha spiegato – ho una squadra di 4 o 5 collaboratori che mi darebbero una mano”. Poi il racconto del contatto col presidente del Modena: “Ho conosciuto Caliendo un mese fa e mi è sembrato una persona per bene esattamente come lo sono io: ci siamo piaciuti e mi auguro di potergli dare una mano. I rapporti con l’amministrazione comunale? Se vorranno darci una mano, bene. Altrimenti faremo da soli”. Materia delicatissima quest’ultima, visto che il Comune, col comunicato relativo alle condizioni dello Stadio Braglia, ha fatto un passo ulteriore nell’iter di revoca. “La struttura è in condizioni pessime – ha ribadito l’assessore Guerzoni reduce da un sopralluogo anticipato anche dopo il nostro servizio di due settimane fa – Per mantenere la gestione – ha aggiunto – questa proprietà dovrebbe saldare le pendenze che il Credito Sportivo ha già notificato al Comune in qualità di fideiussore, per una somma complessiva di 4 milioni e 400mila euro”. Cifra che si andrebbe ad aggiungere ai 6 milioni di debiti accertati del Modena: macigni che rendono impossibile parlare di futuro, ma Caliendo non molla. Nonostante una società allo sbando, personaggi improbabili chiamati a risanarla e uno stadio ridotto in condizioni vergognose.


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