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Disastrosa la situazione dello stadio Braglia. Il Modena lo riconsegnerà in pessime condizioni all’Amministrazione Comunale

Disastrosa la situazione dello stadio Braglia. Il Modena lo riconsegnerà in pessime condizioni all’Amministrazione Comunale dopo la gestione Caliendo. Non ci sono solo le tre rate del mutuo sullo stadio mai saldate dal presidente del Modena: il macigno per le casse comunali rischia di essere ben più pesante. L’amministrazione ha già stanziato 100mila euro per i primi interventi di riqualificazione su impiantistica e campo di gioco. Ma il conto finale è destinato a lievitare, soprattutto per quanto riguarda il campo. Visto dall’alto sembra quasi in condizioni accettabili, soprattutto grazie al verde brillante garantito da un impianto di irrigazione automatica ancora efficiente. Il problema si manifesta invece in tutta la sua gravità quando si scende sul campo: l’altezza dell’erba cresciuta selvaggia, senza alcun controllo, è il primo indizio. Poi entrando in campo ecco il disastro: in quello che dovrebbe essere un manto di erba perfetto, regolare, è cresciuto di tutto. Trifogli, qualche fiore, ma soprattutto erbacce e piantine infestanti, in particolare la gramigna rossa. Per gli interventi sul campo del Comune, che sta subentrando nella gestione al Modena Calcio, si deve attendere il passaggio formale di consegne, previsto entro la fine del mese. Già dopo ferragosto è previsto un sopralluogo con gli esperti di entrambe le parti, ma l’urgenza degli interventi è assoluta, anche per questo dal Comune è pronta la richiesta di accelerazione dell’iter. Il rischio è quello di compromettere ulteriormente il terreno e di renderlo inutilizzabile ben oltre il 3 settembre, la data indicata dal sindaco Muzzarelli per l’indisponibilità del Braglia. Il Modena, già esiliato domenica prossima a Forlì per la sfida con la Pistoiese, potrebbe essere costretto a giocare lontano da casa – al netto dei dubbi sul pagamento dell’affitto anticipato come richiesto dal Comune – ben oltre quel termine, che coincide con la 2′ giornata di campionato, la prima che il Modena dovrebbe disputare in casa. Colpa dell’incuria con cui ha gestito lo stadio in questi anni. Incuria testimoniata anche dallo stato di abbandono degli interni. Intonaco marcito, pareti scrostate, soffioni delle docce spariti, vasche idromassaggio sporche e inutilizzabili. I tecnici di Sinergie, l’azienda di Hera che si è aggiudicata la gestione energia e calore di tutti gli edifici comunali, hanno già riparato una prima perdita all’impianto di riscaldamento mentre per gli interventi più incisivi ancora attendono di avere dal Modena i programmi di gestione computerizzata della centrale termica. Sono da ripristinare infatti gli impianti idrico – sanitario, di produzione di acqua calda e di condizionamento mentre sono già si lavora su torri faro e video sorveglianza e a un intervento di pulizia straordinaria, soprattutto per eliminare gli effetti dei famosi piccioni. Una situazione di malagestione che si riflette anche sul personale impiegato in sede: se gli stipendi di calciatori e tecnici, quelli che possono comportare una penalizzazione in classifica, sono stati saldati all’ultimo nei termini previsti, il resto del personale del Modena non ha ancora ricevuto due mensilità e la quattordicesima. Il 4-0 incassato a Pontedera nella prima partita di Coppa Italia è solo la punta dell’iceberg.

“Una situazione che appare peggiore del previsto e che crea grande preoccupazione per le sorti dell’impianto sportivo”. E’ il primo commento del Comune di Modena di fronte ad alcune immagini del terreno di gioco dello stadio Braglia diffuse dagli organi di informazione. “Nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo tecnico congiunto – precisa il Comune di Modena – ma non vorremmo che la situazione del terreno di gioco, dovuta probabilmente all’insufficiente manutenzione degli ultimi mesi, venisse nel frattempo ulteriormente pregiudicata rendendo poi necessari interventi ancora più impegnativi di quelli programmati”.


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