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Braglia, la distanza tra la proprietà del Modena Calcio e l’amministrazione comunale di Modena resta enorme

Verso la Romagna, non con destinazione mare ma per una partita di Coppa Italia Serie C. Viaggerà sull’autostrada più gettonata dai vacanzieri il Modena per la sfida di domenica prossima con la Pistoiese. Vista l’indisponiblità del Braglia sarà lo stadio Tullo Morgagni di Forlì la casa provvisoria dei canarini. Sicuramente per la Coppa Italia, per il campionato poi chissà. Perchè la distanza tra la proprietà del Modena Calcio e l’amministrazione comunale di Modena resta enorme: la richiesta di Piazza Grande è chiara, il pagamento anticipato dell’affitto per l’utilizzo dello stadio nella prossima stagione. E se la riscossione delle tre rate di mutuo sul Braglia mai pagate da Caliendo seguirà un percorso parallelo in tribunale, sul pagamento anticipato dell’affitto non sembrano esserci margini di trattativa. Anche se da Firenze, sede della Lega Pro, arriva l’appello del presidente Gabriele Gravina. Il rappresentante dell’associazione dei club di Serie C invita Modena e Comune a sedersi attorno a un tavolo. “Sono preoccupato – ci ha detto al telefono Gravina – questa vicenda sta diventando antipatica. Fermo restando che chi ha debiti li deve saldare, penso che si potesse gestire meglio il problema. Serve buonsenso: se il Modena non potesse giocare al Braglia, verrebbe penalizzata una realtà sportiva storica, con un patrimonio di tifosi da rispettare”. Presa di posizione legittima, ma che sottovaluta le inadempienze del Modena, sollecitato nei mesi scorsi ai pagamenti per il mutuo del Braglia anche da tre raccomandate del Credito Sportivo. “Non capisco – ha poi aggiunto Gravina – perchè al momento dell’iscrizione al Modena sia stata data la disponibilità dello stadio e ora venga negata”. Il problema è che nessuno ha dato al Modena la disponibilità dello stadio: a fine giugno, epoca di presentazione dei documenti relativi alla sede delle gare casalinghe, il Modena era ancora gestore del Braglia. La revoca della convenzione, per altrò già approvata con voto unanime in Consiglio Comunale l’8 giugno, è diventata esecutiva solo la settimana scorsa. Il Modena, di fatto, al momento dell’iscrizione ha garantito una disponibilità dello stadio Braglia che già sapeva essere a forte rischio. Azzardo ripetuto col lancio della campagna abbonamenti. L’indicazione dello stadio di casa è parte integrante della documentazione per l’iscrizione al campionato, se non si dovesse risolvere il braccio di ferro col Comune le sanzioni per il Modena potrebbero essere pesanti: la Lega Pro ha già avviato le verifiche di rito.


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