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Braccio di ferro con l’amministrazione comunale sullo stadio Braglia. Il Modena resta sempre più isolato mentre domani è in programma la prima ufficiale in Coppa Italia

Domani comincia la stagione ufficiale del Modena ma i nuvoloni neri sul futuro gialloblu non si sono mossi di un centimetro. Aspetti positivi pochi, prossimi allo zero, preoccupanti interrogativi tantissimi. La squadra affidata a Eziolino Capuano è ancora incompleta e con la prospettiva della cessione a breve di Popescu e Giorico. Onestamente però questo pare essere il minore dei mali. Il presente invece racconta di un club che ha faticato a iscriversi al campionato e che per questo affronterà la prossima serie C con una pesante zavorra di punti di penalizzazione. Un percorso a ostacoli quello per evitare l’esclusione dal campionato che sembrava poter sfociare però in tempi brevi nella cessione della società, pronta a passare dalle mani di Antonio Caliendo a quelle di Carmelo Salerno, come atto finale di una trattativa che lo scorso 13 luglio sembrava ultimata e che con il passare dei giorni si è invece nuovamente complicata fino alla chiusura probabilmente definitiva del dialogo.
Oggi dunque il Modena è ancora nelle stesse mani e a Caliendo, che resterà orfano anche dello storico socio del club Giancarlo Guidi, spetta il non semplice compito di restare al timone e trovare le risorse per una stagione che, quantomeno nelle intenzioni di chi ha accettato di far parte del progetto gialloblu, voleva essere quella del rilancio. Difficile pensarlo, perché al momento il Modena si ritrova con una proprietà stanca e in difficoltà, scarse possibilità di cambiamento immediato e senza neppure una casa. La Giunta comunale ieri ha deliberato la revoca della gestione dello stadio Braglia e il club gialloblu, se qualcosa non cambierà, dovrà entro fine mese liberare gli uffici della sede e i magazzini, oltre a trovarsi un nuovo campo d’allenamento. Poi c’è il problema delle partite, quelle ufficiali, che al momento il Modena non può giocare nell’impianto della città. Per farlo la proprietà dovrà versare le tre rate scadute del mutuo o quantomeno, se il Comune accetterà di ammorbidire la propria linea, trovare un’intesa per un affitto del campo e pagare in anticipo le somme concordate con l’amministrazione comunale. Difficile ipotizzare che tutto ciò possa verificarsi, anche perché la prima risposta alla revoca della gestione il Modena l’ha data, pur senza alcun accordo con il Comune, lanciando proprio ieri una campagna abbonamenti che prevede che le gare casalinghe si giochino al Braglia. Mossa azzardata che nemmeno i tifosi, stando ai commenti sui social, hanno accolto bene.


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