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Oggi i dirigenti canarini hanno presentato alla Covisoc il ricorso contro la non ammissione al prossimo campionato di Serie C

Una corsa a perdifiato, ma coronata dal successo. Il Modena Football Club è ancora vivo, dopo lunghi giorni di agonia. Dopo le acrobazie finanziarie e il conferimento del circolo sportivo Mammut nel patrimonio del Modena per ripianare le perdite e ricapitalizzare, l’ultimo ostacolo era rappresentato dal pagamento di Irpef e Irap, le imposte non saldate che martedì scorso aveva portato la Covisoc, la commissione di vigilanza sulle società calcistiche presieduta dal modenese Cesare Bisoni, a bocciare il Modena. Tre giorni per rimediare, tre giorni utilizzati da Antonio Caliendo per rastrellare i 600mila euro necessari a saldare il debito col fisco: tre giorni in cui il presidente del Modena ha bussato a molte porte. Le uniche risposte positive sono arrivate da Carmelo Salerno, già al fianco del Modena con la sua Safim nella parte finale della stagione 2015/16 come sponsor di maglia. Un anno e quattro mesi dopo rieccolo, Salerno, questa volta con un ruolo decisamente più importante. Stando alle indiscrezioni che filtrano dalla sede del Modena Calcio, l’imprenditore attivo nel settore edilizio avrebbe contribuito di tasca propria al pagamento delle imposte obbligatorio per regolarizzare la posizione del Modena in vista del prossimo campionato. Sull’intervento economico diretto del proprietario della Safim i riscontri sono molteplici. A questo punto, difficile pensare che Salerno sia intervenuto per amicizia nei confronti di Caliendo o per fede gialloblu. Più probabile invece che il denaro versato per partecipare al salvataggio del Modena sia il prodromo di una trattativa che Salerno aveva già avviato un paio di mesi fa, subito dopo la salvezza dei Gialli nell’ultimo campionato. Il negoziato con Caliendo si era però sempre arenato al momento della richiesta di chiarezza definitiva sui conti del Modena. La rottura definitiva era poi arrivata quando Caliendo aveva virato sulla presunta cordata straniera, i non meglio precisati imprenditori francesi, svizzeri e infine russi che si sarebbero interessati al Modena. Tramontata anche quell’ipotesi pittoresca, Caliendo è tornato a bussare alla porta della Safim, questa volta in una posizione di debolezza. Quando sarà ufficializzata l’ammissione del Modena al prossimo campionato, verdetti Covisoc mercoledì e ratifica del Consiglio Federale giovedì, potrebbe arrivare la svolta decisiva. Ma prima di dare il Modena per venduto, è già accaduto almeno tre volte nell’ultimo mese, serve cautela: la situazione debitoria del club canarino è pesantissima, non a caso anche ieri Antonio Caliendo era al lavoro per negoziare un concordato coi creditori, cui deve una cifra di oltre 5 milioni. Anche dalla soluzione di quel nodo passa il futuro del Modena.


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