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Quattro giorni di eventi programmati a Imola dal 30 aprile 2014, per il ventennale della morte del pilota: dal Brasile Viviane Senna esprime pieno gradimento. “Bella idea ricordare Ayrton”

Viviane Senna ha confermato oggi pomeriggio, in collegamento Rai dal Brasile, il pieno gradimento per l’evento di quattro giorni che l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha programmato a vent’anni di distanza dalla tragica fine, l’1 maggio 1994, del pilota brasiliano Ayrton Senna, che seguì quella dell’austriaco Roland Ratzenberger. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Imola e dall’Istituto Ayrton Senna di San Paolo del Brasile per ricordare quel tragico Gp sul circuito del Santerno, prenderà il via il 30 aprile con una cerimonia dedicata a Ratzenberger.

“Penso – ha detto la sorella – che sia un gesto molto commovente perchè viene dal cuore della gente, da quelli che hanno amato Ayrton, e si esprime con la decisione di promuovere un evento come quello di Imola. Penso che questo genere di gesti abbia influenza sulle persone, aiuta a conservare un ricordo di ciò che è importante, che non è la morte, ma l’aspirazione che Ayrton ha rappresentato per la gente di tutto il mondo. Gli italiani ci sono molto vicini, noi siamo italiani, la mia famiglia è italiana, Senna è un cognome italiano, a noi tutti piace la pasta ed abbiamo le stesse emozioni che tutti gli italiani hanno. Ayrton adorava venire da voi”.

“Sinceramente – ha aggiunto Viviane Senna – la Formula 1 non mi è mai piaciuta, l’ho seguita soltanto per mio fratello e per mio figlio, penso che sia uno sport che ha perduto molto del senso sportivo, è diventato un business, e che si sia molto ridotto l’importanza e l’attenzione della gente. L’interesse si è molto ridotto perché il pubblico vorrebbe vedere uno sport, non una cosa che è mischiata con altri interessi. Ci sono tanti amici in F1: Mansour, Ramirez, Berger, Hamilton è quello che assomiglia di più ad Ayrton perché è il più appassionato, il più vicino allo sport a mio parere”.


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