in:

Verranno ascoltati domani a Roma, nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse, il capitano gialloblu Perna e l’ex canarino Tamburini

La disaffezione di molti per il calcio, il disincanto, nasce proprio lì. All’interno del vortice di fango, di quel tornado chiamato calcioscommesse. Che sia primo filone o secondo filone, l’impressione resta sempre quella: che dentro ci siano finiti tutti. Buoni e cattivi. Difficile capire il confine, anche per gli inquirenti, anche per chi nuota nella melma per scovare le responsabilità, per covare dove finisce la diceria e inizia la verità o viceversa.
Nasce da lì, da un esigenza di chiarezza l’ennesima chiamata per il capitano del Modena del centenario, Armando Perna, e per l’ex canarino, ora al pergocrema, Juri Tamburini. Entrambi verranno ascoltati dalla Procura della Federcalcio domani, 26 aprile, assieme ad altri diciannove testi. Tutti gettati nel mischione fetido dal pentito Carlo Gervasoni che nell’interrogatorio col pm di Cremona, Di Martino, ha tirato in ballo i due per Modena-Siena, dello scorso campionato, finita 0-1 per i toscani grazie ad un gol di Bolzoni, favorito da uno sciagurato disimpegno proprio del capitano gialloblu. Un vortice che non sembra aver fine, un vortie che purtroppo chiama in causa anche giocatori che il gialloblu lo vestono, come Perna, o che l’hanno vestito, come Juri Tamburini. 


Riproduzione riservata © 2018 TRC