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Il budget per la prossima stagione sarà inferiore a quello attuale, ma la squadra si farà. A ufficializzarlo è stato il presidente Giuliano Grani, che lascia la porta aperta a nuovi soci.

La pallavolo maschile di Modena non morirà. I timori di un addio da parte dell’attuale proprietà sono stati allontanati dalle parole dello stesso presidente Giuliano Grani, che nella conferenza stampa più attesa degli ultimi anni ha annunciato che l’iscrizione al prossimo campionato non è a rischio. A cambiare sono i programmi. Il budget a disposizione è inferiore rispetto al passato e allora si ripartirà da una squadra più giovane e su giocatori su cui si possa investire in chiave futura. Una linea, quella attuale indicata dai vertici di Pallavolo Modena, che potrebbe cambiare nel caso in cui al fianco dei soci Grani e Peia si schierassero altri finanziatori. La trattativa con l’ex presidente Barone non è decollata, ma nemmeno tramontata. E se le forze dovessero di nuovo unirsi tornerebbe la possibilità di muoversi sul mercato con l’intento di allestire un organico di vertice. Si guarda avanti dunque insieme agli sponsor di oggi, con Casa Modena a dare il nome alla squadra anche nel prossimo campionato. Pochi invece i nomi fatti dal presidente. In panchina sono basse le possibilità che resti Daniele Bagnoli, che però sul tavolo mette un contratto e dichiarazioni contraddittorie sul futuro fatte in momenti differenti. Fra i giocatori, certo di rimanere è Dick Kooy, mentre in partenza sono Esko, che palleggerà in Russia, e Dennis. Ma se il capitano accettasse di restare con un ingaggio ridotto, potrebbe anche vestire di nuovo la maglia giallobolù. Le possibilità di riportare Bruninho sotto la Ghirlandina sono invece in ribasso. La distanza fra richiesta e offerta si è ampliata, ma la speranza rimane.  


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