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E non solo in campo: ancora mancano da pagare stipendi arretrati

Ore calde, ore d’incertezza, ore comunque non ancora decisive. Non sarà la crisi del Modena di Amadei, però quel che è certo è che Pallavolo Modena ha vissuto momenti migliori. La crisi tecnica, a questo punto, sembra il meno e l’eliminazione di Belluno piccola cosa, tant’è che risuonano quantomeno come parole di facile profeta, le frasi di Bruno Da Re dopo la scoppola con Latina. La società, quindi. Incassato un primo stop dall’ex socio Barone (che potrebbe tornare alla carica in futuro) Grani si guarda attorno, in attesa magari che le istituzioni battano un colpo. In primis ci saranno da pagare gli stipendi arretrati ai giocatori – fino all’80% richiesto dalla Lega – per garantire l’iscrizione, poi ci sarà da capirne di più sul budget. Ovvero, di sicuro, non i 4 milioni del 2011-2012. Ne basteranno tre per creare qualcosa di accettabile: una squadra in grado di giocare a buon livello – impossibile portare a casa i Bruninho e i Fei – tenuto conto lo stop alle retrocessioni previsto per la prossima stagione. Tenuto conto che altrove – Treviso e Monza, per esempio – non si giocherà più a volley.


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