in:

Scattano stanotte i Mondiali di nuoto di Shangai. Fari puntati su Lorenzo Benatti, che dopo aver vinto la malattia si prenderà la soddisfazione di gareggiare nei 100 farfalla

Risulterà banale dire che la gara più importante l’ha già vinta. E sarà ancor più semplice dire che un Mondiale per uno come lui vale doppio, triplo, quadruplo rispetto a tutti gli altri. Lorenzo Benatti – mai banale, un vulcano di emozioni e vitalità – ci impone di ri-aprire il libro dell’ovvio per riuscire a descriverlo, per riuscire a definire il contorno dell’impresa. Uno come lui, dicevamo. Uno come lui, un guerriero capace di sconfiggere la malattia, il linfoma di Non-Hodgkin. Uno come lui capace poi di arrivare a conquistare un Mondiale di nuoto. 4×100 mista in qualità di miglior specialista italiano della farfalla, e 100 farfalla. Magari con Michael Phelps, uno capace di vincere 14 ori e 2 bronzi in 16 gare olimpiche. Ai Mondiali di Shanghai, che tra le corsie del nuoto partono stasera, ci sarà pure lui. Lorenzo Benatti. Venerdì prossimo, con una gara che vale una vita. Quei 100 farfalla che gli paiono disegnati addosso. Quei 100 farfalla che rappresentano idealmente il punto più alto di una carriera ad alti livelli, poi interrotta e quindi ripresa ancora più in alto. Sino alla convocazione in nazionale per i Mondiali nella 4×100 mista che poi diventa convocazione anche per la gara individuale. Una gara già vinta e ci perdonerà Michael Phelps che, chi lo sa, magari potrebbe gareggiare proprio affianco al nostro. Sarebbe bello, anche perché il nostro vincitore avrebbe già un nome: quello di Lorenzo Benatti. Professione: nuotatore. E non solo.


Riproduzione riservata © 2018 TRC