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Stamattina è stato il primo giorno di lavoro per il Modena in vista della prossima stagione di B. E a differenza di 12 mesi fa, nell’anno del centenario della società, la fiducia è davvero tanta.

L’anno scorso per raggiungere il ritiro di Fiumalbo sarebbe bastato un piccolo scuolabus, quest’anno ci vuole un pullman granturismo. Solo 13 giocatori a disposizione di Bergodi, 12 mesi fa, una squadra praticamente già al completo, ad eccezione del portiere e del centrocampista centrale, oggi. Poi l’unica vera risposta la darà il campo, ma inevitabilmente stamattina al Braglia si respirava un clima di grande fiducia. Carico Bergodi, che raramente è restato più di un anno sulla stessa panchina, altrettanto i giocatori, soprattutto chi come Armando Perna in questi anni a Modena ne ha viste tante. Ma il Modena che mister Bergodi forgerà nel ritiro di Fiumalbo è un mix di giocatori esperti e giovani che vogliono sfondare, come il difensore del Chievo, Alessandro Bassoli, arrivato dopo un promettente anno a Foligno, e Federico Carraro, classe ’92, alla prima esperienza importante tra i grandi dopo i successi con la Fiorentina primavera. Tanta fiducia, ma senza proclami, anche se la voglia di fare bene nell’anno del centenario è tanta. A fare da pompiere, così, ci ha pensato il direttore sportivo del Modena Fausto Pari


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