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Giornate di ritiro per la squadre modenesi professionistiche. Se il Sassuolo dei giovani è già al lavoro da qualche giorno a Carpineti, domani sarà la volta di Modena e Carpi. Tra Fiumalbo e Montese, l’Appennino sarà per venti giorni il centro del calcio

E’ una metamorfosi, ma non pensate alla larva che diventa farfalla. Diremo più il peccatore che, capite le proprie mancanze, si converte ad una vita ascetica. E così in un anno passa da un estremo all’altro. Il Modena dei 10 nomi, il Modena dei Luisi che sbottano perché “non è possibile andare in ritiro in queste condizioni”, è, ora, tutta un’altra cosa. In ritiro ci va, ci andrà domani, col 90% della squadra. Mancano due pedine, certo fondamentali – il portiere e il volante, il perno basso davanti alla difesa, quel Petre che potrebbe giungere a breve – ma nove/undicesimi della squadra titolare più relative riserve saranno già agli ordini di Bergodi. Mica poco. Domani, dome detto, la partenza per Fiumalbo – ritiro portafortuna per chi crede ai segnali – dove i gialli staranno per più di due settimane. Chi invece è già via è il Sassuolo che suda nel ritiro di Carpiteti. Un Sassuolo formato giovane, tra conferme e nuovi arrivi. Con quella pazza idea di voler ripetere il ciclo storico. Giusto per non farsi mancare nulla, domani sarà il giorno della partenza anche per il Carpi. Dopo quasi 15 anni il ritiro ha il sapore dolce della C1. Ritiro di Contese che durerà tre settimane per gli uomini di Maddaloni. Venti giorni spezzati da quattro amichevoli: la più prestigiosa a Sestola col Bologna il 3 agosto; la più sentita – perché le strade a volte s’incrociano – col Modena a Fiumalbo il 28 luglio.


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