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Un nuovo scandalo scommesse scuote il calcio italiano. Sedici persone sono state arrestate questa mattina in diverse località italiane: tra loro l’ex modenese Vincenzo Sommese. Nel mirino della questura di Cremona diverse gare del campionato di serie B tra cui Siena-Sassuolo.

Ci risiamo, di nuovo. Calcioscommesse. Una piaga ciclica del calcio italiano che torna. In mattinata infatti sono state arrestate dalla polizia sedici persone a conclusione di un’indagine, imperniata su oltre 50mila intercettazioni, della squadra mobile di Cremona. Tra gli arrestati ex giocatori di serie A come Beppe Signori, l’ex fiorentino Mauro Bressan e l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista; calciatori di serie B come l’ascolano Micolucci, ex modenesi come Vincenzo Sommese, oltre all’ex giocatore e dirigente del Viareggio Gianfranco Parlato. Gli arresti sono stati eseguiti in diverse località italiane: Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Dalle indagini è emerso un quadro “sconfortante, di scarsissima affidabilità” per quello che riguarda le partite di serie B e LegaPro. Nell’occhio del ciclone ci sono 18 gare subjudice più 15 gare nominate nelle intercettazioni. Una gara riguarda la serie A, Inter-Lecce, 11 la LegaPro, ma soprattutto 5 la serie B. Tre investono l’Atalanta e una il Sassuolo: si tratta del match della Montepaschi Arena contro il Siena del 27 marzo. Gara finita 4-0: sotto accusa la puntata legata al numero di gol segnati nell’incontro. Figura centrale dell’inchiesta è Marco Paoloni, attuale portiere del Benevento ed ex Cremonese. Scommettitore ma anche vero e proprio referente dell’organizzazione, della quale facevano parte anche diversi imprenditori: l’indagine cremonese è partita da una gara, Cremonese-Paganese, che l’organizzazione tentò di indirizzare inserendo nelle borracce dei giocatori grigiorossi una sostanza ansiolitica chiamata Lormetazepam. Nell’indagine compare anche il nome dell’ex primavera gialloblu Cristiano Doni, indicato come referente. Siena e Atalanta, ma in particolare i nerazzurri rischiano grosso. Gli scommettitori agivano preferibilmente sul mercato asiatico delle scommesse per non destare troppi sospetti. Una cautela che però non è bastata per tenere segreto il giro illecito. Riccò torna alle gare?Riccardo Riccò potrebbe tornare presto alle corse. A sostenerlo è Ivano Fanini, patron della formazione “Amore e Vita”, da anni in lotta contro il doping. Fanini ha dettato al Cobra di Formigine le cinque condizioni per tornare in gara già dal 19 giugno, data d’inizio del Giro di Toscana. Tra le imposizioni del patron l’obbligo di rimuovere orecchini, quello di licenziare procuratore e preparatore, la necessità di abitare a pochi chilometri di distanza dalla sede della squadra e l’aggiornamento continuo del passaporto biologico. Quest’ultima condizione prevede che Riccò non utilizzi mai siringhe né medicinali, se non espressamente autorizzati dalla squadra. Ultima delle imposizioni, la collaborazione con le autorità per fornire dettagli importanti ad abbattere il sistema doping che attanaglia il ciclismo. A giorni è attesa una risposta del corridore formiginese che potrebbe tornare in sella correndo per l’Amore e Vita, formazione che partecipa al World Tour. Aspettando la nazionaleL’arrivo è in programma domani alle 17.05, treno che porterà la Nazionale da Firenze Rifredi sino alla stazione di Modena. Ma la nazionale è come se fosse già in città. Tante le iniziative collaterali che hanno fatto capire a Modena di essere, per qualche giorno al centro del sistema pallone italiano: la visita della scorsa settimana del CT dell’Under 21, Ciro Ferrara, e l’incontro di ieri sera al Caffè Concerto con le voci storiche della radio Tonino Raffa e Riccardo Cucchi, sono solo due granelli. La parte più succosa dell’evento deve ancora venire. Come detto, domani la nazionale arriverà a Modena. Prima, in mattinata, incontro tra Arrigo Sacchi e gli istruttori delle scuole calcio al Baluardo della Cittadella. Poi nel pomeriggio, per i ragazzi, Grassroots Festival allo Zelocchi, che si chiuderà alle 17.30, mezzora prima dell’allenamento a porte aperte che gli uomini di Prandelli terranno al Braglia. Venerdì poi il Ct assieme al presidente federale Abete e al vicepresidente Alberini faranno visita al Museo Casa natale Enzo Ferrari. Prima del gran finale: Italia-Estonia, stadio Braglia. Meglio di così….


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