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Fumata bianca dall’incontro tra il sindaco Giorgio Pighi e Livio Cavagna, l’imprenditore veneto che punta all’acquisto del Modena calcio. Un incontro conoscitivo di circa un’ora che ha portato a una prima conclusione: su fideiussione bancaria e affitto dello stadio l’accordo si farà. Ora la parola passa alla famiglia Amadei.

Un incontro conoscitivo di circa un’ora, per capire se il signor Livio Cavagna fa sul serio. Ma anche al contrario, perché l’imprenditore veneto avesse modo di capire quanto intricata è la situazione del Modena Football Club. Volti distesi al termine della riunione nell’ufficio del sindaco Pighi, che coinvolgeva anche gli assessori Marino e Sitta, il vicesindaco Colombo e uno specialista in fideiussioni per la parte tecnica. “Per la prima volta”, ha dichiarato Marino con soddisfazione “abbiamo di fronte un interlocutore che non ci chiede cose che vanno al di là del calcio, ad esempio benefici nell’edilizia. La motivazione del nostro interlocutore sembra forte. Vogliamo comunque ringraziare Romano Amadei, qualora decidesse di vendere, per la serietà e la voglia di investire sul calcio dimostrate in questi anni”. Cavagna ha parlato chiaro: “La trattativa è difficile, ma se non fosse difficile non sarei qui. Sto trattando il 77,2% del pacchetto azionario: una squadra ce l’ho già in mente, uomini compresi. Se la famiglia Amadei, CPL e il Consorzio Ghirlandina vorranno parlare con me, sarò lieto di fare da intermediario per le questioni ancora da risolvere”. In massima sintesi i punti chiave sono tre: affitto dello stadio attraverso il pagamento del mutuo del 51% sui lavori effettuati tre anni fa; fideiussione bancaria per la garanzia degli stipendi; e la copertura del debito contratto dalla società. Sulle prime due questioni il sindaco Pighi ha assicurato che l’accordo si farà, purché la terza si risolva: sarà decisivo capire chi si accollerà il mutuo sul debito, e in che modalità. La parola ora passa alla famiglia Amadei.


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