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CALCIO B. Forse non saranno titolari, ma Alex Pinardi e Sasà Bruno giocheranno il derby numero quattro della storia fra Modena e Sassuolo.

Il ritmo è calato, l’attacco si è inceppato e in casa Modena tutti, non solo all’interno dello spogliatoio, hanno ricominciato a guardarsi soltanto alle spalle. L’obiettivo è la salvezza e i tre punti in palio nel derby con il Sassuolo possono valere molto proprio per tagliare questo traguardo. Ecco perché, prima di tutto, viene il calcio giocato. Prima di tutto ci sono uomini importanti che rischiano di rimanere fuori, ci sono Bruno e Pinardi non al meglio e Apolloni costretto a pensare ad alternative altrettanto affidabili pur avendo inserito i due big fra i convocati. Prima di tutto c’è un dato, quello dei gol segnati, che preoccupa il tecnico gialloblù, perché con appena 26 palloni nel sacco i suoi ragazzi sono i meno prolifici di tutta la serie B. Prima di tutto c’è un successo che manca da un mese, da quando cioè i gialli riuscirono a sbancare il Granillo di Reggio Calabria.
Solo in un secondo tempo arriva il resto, cioè tutto ciò che ogni derby che si rispetti porta in dote. E cioè un pizzico di sana rivalità sportiva e di quel campanilismo che, a onor del vero, è figlio di una storia molto recente. Sono appena tre i derby di campionato giocati nella storia di Modena e Sassuolo. Una vittoria per parte lo scorso anno, un pari a reti bianche all’andata. Ma un pizzico di sale, dopo il successo dei gialli con gesti e polemiche finali, è finito anche su una sfida fra cugini appena nata.


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