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SCI NORDICO. Grande attesa questa sera per la team sprint femminile alle Olimpiadi di Vancouver: Arianna Follis cerca la prima medaglia nella gara a lei più congeniale.

E ora che si fa? No, perchè un domani molto probabilmente non c’è, cara Arianna. Cerca la medaglia Arianna Follis. Voglia, fortissimamente voglia di medaglia. La numero uno di questa Olimpiade, la numero uno individuale in carriera ai giochi, la numero due complessiva dopo il bronzo di Torino nella staffetta.La team sprint femminile è la sua gara, o meglio la loro gara visto che assieme a lei ci sarà anche Magda Genuin, che al momento sembra il lato forte del duo. Già, perchè la frassinorese di adozione non è parsa molto in palla nelle due gare a cinque cerchi, la dieci km a tecnica libera e la quindici ad inseguimento. Poca roba, pochissima roba, mai nella gara che conta, l’unica pensabile per lei, quella che assegna le medaglia. La Genuin, invece, va come un treno dopo il quinto posto dello sprint a tecnica classica: una garanzia quasi, a patto che la Follis si rivesta da Follis. Niente di più. E allora stasera, dalle 19.45 ora italiana, ci sarà da invertire la tendenza al Whistler Olympic Park. Una tendenza negativa, quasi un’apatia. Per farlo servirà innanzitutto centrare la finale: sulla strada del duo Follis-Genuin ci saranno Giappone, Francia, Svizzera, Ucraina ma soprattutto Polonia e Finlandia. Perchè a mani vuote, in Italia, a Frassinoro, non sembra bello tornarci. Non dai giochi Olimpici.


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