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CALCIO B. Col rientro del fantasista sabato contro il Cittadella i gialli potrebbero volare ancora più in alto.

MODENAIl suo rientro è stato invocato anche dai muri. Alex Pinardi può essere l’uomo della svolta per il Modena. In passato, quando i gialli avevano l’acqua alla gola di una pesante retrocessione in Lega Pro, ci ha pensato lui.Le ultime due stagioni possono essere considerate l’emblema della sua carriera: costellata di infortuni, incomprensioni e di una classe innata.L’anno scorso la spalla fece crac in Coppa Italia a Bergamo contro l’Atalanta. Tutto il girone di ritorno a guardare la sua squadra andare a fondo: ci volle lui nel girone di ritorno a trascinare i gialli. 16 punti all’inizio del girone di ritorno, 51 finali. E in quei 35 che fanno la differenza c’è tanto del genio del numero otto.Quest’anno stessa storia. Tanta infermeria, qualche sciocca giornata saltata per squalifica. La variabile in tutto ciò è il Modena che ora naviga in zona playoff: a meno 4 dalle prime Lecce ed Ancona, senza aver mai avuto Pinardi. Bloccato da un infortunio nelle prime giornate, a Grosseto, quando i gialli erano in posizione di classifica deficitaria. Il rientro, avvenuto nelle settimane scorse, è coinciso col rosso contro il Crotone. Una sciocchezza, costata due giornate, che ha rimandato il rientro. Il Modena adesso ha bisogno di Pinardi, ma per saltare ancora più in alto. Lontano dai patemi di classifica dello scorso anno, Alex può essere quel valore aggiunto in termini tecnici ad una squadra che non brilla in questo senso.La grinta, la caparbietà di chi ha portato in alto la squadra gialloblu unita alla classe, all’imprevedibilità del capitano potrebbe originare quel quid in più che potrebbe anche permettere di sognare. Il tutto condito col pragmatismo di Apolloni. Un mix teoricamente perfetto che si potrebbe vedere già sabato a Cittadella, dove c’è da riscattare uno 0-4 proprio brutto.


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