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Calcio. Da questa mattina il Modena può contare su due nuovi soci, che hanno acquisito quote di minoranza di Ghirlandina Sport. E in prospettiva si apre la possibilità che la compagine di cui Cpl è capofila possa rilevare il controllo del club dalla famiglia Amadei.

Da questa mattina il Modena è un po’ più modenese. L’ingresso di Ing. Ferrari e Usco nella compagine di Ghirlandina Sport, la società attraverso cui Cpl Concordia ha acquisito il 22 e 5 % del club gialloblù, è il segnale che il mondo imprenditoriale della città non è sordo rispetto alle richieste di aiuto che da tempo il patron Amadei ha lanciato. Nell’immediato non cambia granché, perché alla Immerfin resta il 72 e 2 % delle quote, mentre Ghirlandina Sport rimane al 22 e 5, ma è in prospettiva che l’operazione potrebbe rivelarsi importante. Perché l’intenzione di questo gruppo di imprenditori è quello di ampliare il proprio impegno all’interno del Modena, arrivando prossimamente a rilevare altre azioni ed eventualmente il controllo della maggioranza del club gialloblù. Uno strumento, insomma, per arrivare a un obiettivo. E questo spiega il perché i nuovi soggetti che si stanno avvicinando alla società canarina lo stiano facendo attraverso Ghirlandina Sport e non trattando direttamente con Amadei. L’intenzione è quella di allargare ulteriormente la base per poi, nell’arco di due o tre anni dopo aver trovato un equilibrio societario, fare il passo che anche lo stesso Amadei auspica ormai da diverse stagioni. Oggi Ghirlandina Sport è controllata per il 75% da Cpl, per il 10 dalla Lam di Spilamberto e per il 5 da Wam Cavezzo, Usco e Ing. Ferrari. Ma la porta è aperta e i lavori per arrivare alla maggioranza del Modena sono in corso.


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