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PALLAVOLO A1. Primo sorriso per la Trenkwalder, che trascinata dalla diagonale Esko-Dennis torna da Verona con un netto 3-0.

Pensi a una squadra in difficoltà, con pochi allenamenti al completo e senza uno dei due martelli titolari, nel pieno di un lavoro specifico per ritrovare la migliore condizione fisica. Aggiungi l’avversario, Verona, che arriva da un clamoroso 3-0 rifilato in trasferta a Cuneo e che di fronte al pubblico di casa rappresenta sempre un osso duro. Poi sbuca la Trenkwalder che non ti aspetti, quella che trascinata dalla diagonale palleggiatore-opposto asfalta i veronesi, regalando a Modena il primo sorriso della stagione. In questa fase del campionato l’importante è vincere, aveva sottolineato alla vigilia dell’esordio Silvano Prandi, non per forza giocando bene.
E i suoi ragazzi hanno recepito il messaggio. Insistendo su quello che, in questo momento, funziona e mettendo da parte ciò che, invece, verrà con il tempo. Quello che funziona è, prima di tutto, l’intesa fra Esko e Dennis, che ha fruttato al cubano qualcosa come 26 palle per terra in tre set appena. I due si trovano a occhi chiusi, quasi come se giocassero insieme da una decina di campionati. Invece insieme lo sono soltanto da tre settimane, già sufficienti a far sognare i tifosi.


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