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Ill sogno di Elisa Cusma continua. Ai mondiali di atletica di Berlino, la modenese ha conquistato una storica finale degli 800 metri. E’ la prima italiana a riuscirci.

La campionessa olimpica, l’immensa keniana Jelimo, finisce la sua fatica distesa lungo la pista, stravolta, travolta da uno scricciolo modenese, la dolce Elisa Cusma, che ha coronato il sogno di una vita. Per la prima volta nella storia, l’Italia avrà una protagonista nella finale mondiale degli 800 metri, una delle specialità più classiche e prestigiose dell’atletica leggere. Un traguardo che Elisa Cusma ha conquistato con grande tenacia e una gara perfetta, condotta sempre in testa, davanti a rivali agguerrite e accreditate di tempi migliori, come la statunitense Vessey, la giamaicana Sinclair, la russa Kofanova e, appunto, la campionessa olimpica Jelimo. Ma la modenese, partita dalla corsia 6, ha condotto la gara dal primo all’ultimo metro, una semifinale più lenta delle due che l’avevano preceduta, chiusa con una splendida volata sul rettilineo finale in 2’00”62, mostrando grande personalità. Mercoledì sera, alle 21,35, la Cusma troverà sulla sua pista altri grandi protagoniste a cominciare dalla russa Savinova e dalla sudafricana Semenya, vincitrici delle altre due batterie di semifinale. Ma come ha detto a caldo la modenese ai microfoni della Rai: “Essere in finale è un sogno, ma adesso che ci sono ci proverò”. E con la grinta mostrata stasera tutto diventa meno impossibile. Il padre Lucio, cui Elisa ha dedicato l’impresa, si è fermato al titolo di campione europeo dei pesi leggeri di pugilato, lei mercoledì sfiderà il mondo con il sogno di riscrivere la storia di Davide contro Golia.


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