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CALCIO B. E’ stato firmato venerdì l’accordo per la cessione di parte del pacchetto azionario del Modena calcio. Una boccata d’ossigeno per la società canarina che ora può buttarsi sul mercato con qualche certezza in più…

Il 22,5% che scotta adesso ha trovato casa. O meglio un padrone, che poi sono due. Il Modena calcio rimane saldamente nelle mani di Amadei (che controlla oltre tre-quarti del pacchetto) ma ora vede l’ingresso di due imprenditori-tifosi. Il primo è Roberto Casari, presidente della Cooperativa CPL Concordia, e questo si sapeva. Ma oltre a lui, mette le mani sul Modena anche Vainer Marchesini, titolare della Wam, azienda di Cavezzo con un fatturato superiore ai 150milioni di euro, che produce coclee e valvole. Per Casari e la sua CPL l’accordo firmato venerdì in sede ha portato il 17,5% del pacchetto azionario, mentre Marchesini si è limitato ad entrare con un 5%. Quote importanti però, perché confermate malgrado l’addio di Sghedoni, mister Kerakoll, che aveva abbandonato polemicamente le trattativa, portando qualche preoccupazione tra i tifosi. E invece CPL non si è fatta intimidire e così il Modena ora ha due padroni in più. Che decideranno ovviamente assieme ad Amadei, ma che porteranno entusiasmo e forze fresche. In parole povere, qualche soldo in più per ricostruire una squadra che va rafforzata per evitare le sofferenze indicibili patite negli ultimi tre anni. Allo stato attuale la situazione ideale sarebbe trovare un altro socio, qualcuno che possa rilevare magari il 22,5% lasciato vacante da Sghedoni. Discorsi ipotetici al momento, quel che è certo è che comunque adesso la palla passa al direttore sportivo Pari: a lui il compito più difficile: trattenere i gioielli Pinardi e Bruno e ricreare la magia che ha portato alla salvezza.


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