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CALCIO B. La trattativa per la cessione del 49% del Modena ha subito un brusco rallentamento, ma le porte sono ancora aperte.

Ci si attendeva una svolta, una firma, una decisione definitiva, ci si ritrova con un nuovo rinvio. Nell’infinita trattativa per la cessione del 49% del Modena dalle mani di Romano Amadei a quelle del gruppo trainato da Sghedoni e Cpl Concordia, oggi non sono arrivate le novità che i tifosi si aspettavano. Nessun incontro, solo qualche contatto telefonico, giusto per continuare a lavorare e a confrontarsi su quei dettagli tecnici che in questo momento stanno giocoforza rallentando le operazioni.
La trattativa, insomma, non sembra essere vicina alla chiusura, ma le porte sono ancora aperte. Perché il motivo del contendere, i tasselli che ancora non sono andati al proprio posto, non riguardano principalmente la parte economica, ma i mille aspetti di un’operazione complicata che necessita di tempi probabilmente più lunghi rispetto a quelli preventivati. In parte perché fra i potenziali nuovi soci compare anche una cooperativa e questo rallenta l’aspetto burocratico della trattativa. Ma anche e soprattutto perché i dettagli tecnici a sistemare, in una fase in cui Amadei vuole disimpegnarsi restando però proprietario del 51% delle quote, non sono pochi.
Per capirci, insomma, non ci sono buoni e cattivi, ma semplicemente due parti che si stanno confrontando per mettere tutti i puntini sulle “i”. Come andrà a finire è impossibile saperlo, ma di certo, da una parte e dall’altra, la volontà di provarci non è ancora stata accantonata.
Se ne riparlerà da lunedì, esattamente alla vigilia della scadenza per l’iscrizione al campionato. Con il punto interrogativo sulle intenzioni di Amadei nel caso la trattativa non dovesse chiudersi, come probabile, in tempo utile.
Intanto oggi è scaduto il termine per la definizione delle comproprietà e Modena e Chievo hanno rinnovato l’accordo di compartecipazione sul cartellino di Frey.


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