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Ha già raggiunto i 185mila euro, l’offerta per la prima Ferrari messa all’asta on line, dalla stessa casa di Maranello. Si tratta della vettura del Presidente Luca di Montezemolo. Obiettivo è quello di raccogliere fondi per sovvenzionare giovani ricercatori.

Ha già raggiunto i 185mila euro, l’offerta per la prima Ferrari messa all’asta on line, dalla stessa casa di Maranello. E non si tratta di una Ferrari qualsiasi, ma della vettura del Presidente Luca di Montezemolo, una 599 Gtb Fiorano con finiture personalizzate e uniche. Obiettivo dell’asta che si concluderà il prossimo 29 giugno, è quello di raccogliere fondi per sovvenzionare giovani ricercatori impegnati in progetti dedicati all’innovazione tecnologica. In questo modo la Ferrari intende sostenere la ricerca scientifica, ed in particolare aiutare i giovani impegnati in questo settore. La vettura, corredata da attestato di autenticità, sarà consegnata, al vincitore dell’asta a Maranello. Per fare un’offerta è possibile connettersi in internet al sito della Ferrari www.ferrari.com Nuovo capitolo del confronto tra Fia e Fota Scambio di lettere, ma pochi convenevoli tra Fia, la Federazione internazionale dell’automobile, e Fota, l’associazione dei team di Formula 1 che minaccia di dare vita ad un mondiale alternativo, se non si troverà un’intesa sui nuovi regolamenti imposti dalla Fia per il 2010. Il primo passo, dopo le roventi polemiche di ieri, l’hanno fatto i team, capitanati dalla Ferrari, che hanno chiesto alla Fia di prolungare i termini per l’iscrizione al 1° luglio per avere qualche giorno in più per cercare un accordo ed evitare la scissione. A stretto giro di posta, però, è arrivato il no della Federazione: “Prima iscrivetevi, poi ne parliamo”. Evidentemente il presidente Mosley e il patron della F.1 Ecclestone pensano ancora di avere il coltello dalla parte del manico. Il termine ultimo resta così fissato a venerdì, con la Fia che per provare a rompere il fronte comune degli otto team Fota ha inviato a ciascuna squadra una lettera che se firmata e rispedita, costituirà un’iscrizione incondizionata. Per scongiurare l’ipotesi di una Formula 1 senza Ferrari, cosa mai successa nella storia dal 1950 ad oggi, il tempo stringe e le parti sembrano ancora molto distanti sia sul fronte del regolamento unico, preteso dai team, sia sul salary cap imposto dalla federazione. Intanto, però, c’è chi sembra aver già deciso: i tifosi con mail, siti internet e gruppi facebook sono schierati apertamente con le squadre contro la Fia. “non vogliono una Formula Uno” si legge in una mail arrivata al sito della Ferrari, mentre il sito pitpass.com ha già raccolto quasi 5 mila firme virtuali a favore della Fota e in un sondaggio di F1fanatic, l’83% dei tifosi boccia la Fia.


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