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CALCIO B. Entro una decina di giorni si conoscerà il destino del Modena. Sghedoni è pronto ad affiancare Amadei, a patto che con loro ci sia anche un’altra azienda.

Il miracolo salvezza l’hanno fatto, in campo, giocatori e allenatore. Oggi il Modena sta vivendo però una partita altrettanto complicata e delicata. Una sfida per garantire un futuro al calcio gialloblù, quel futuro che passa attraverso l’ingresso di nuovi soci al fianco di Romano Amadei. A lavorare per condurre in porto l’operazione è in prima battuta Romano Sghedoni. Il proprietario della Kerakoll, che proprio un anno fa si era in parte disimpegnato togliendo il nome della sua azienda dalla maglia dei gialli, sembra oggi deciso più che mai a tornare in pista al fianco di Amadei. Inizialmente Sghedoni entrerebbe insieme a Fabrizio Malavasi con una quota di minoranza, che potrebbe essere il preludio a una graduale uscita di scena dell’attuale patron del Modena.
Però c’è un però. Sghedoni e il suo gruppo hanno posto un’unica condizione: e cioè che al loro fianco ci sia anche un altro partner. È questo che i potenziali acquirenti hanno chiesto ieri in Comune agli assessori Sitta e Marino, rappresentanti di un’amministrazione che si è data ora una decina di giorni di tempo per cercare di sensibilizzare qualche azienda. I problemi, a questo punto, sono due. Quella del Modena è una corsa contro il tempo, perché sotto l’aspetto puramente tecnico il calendario impone scelte immediate. Serve un direttore sportivo che decida e che si metta al lavoro su una squadra che sarà abbondantemente rinnovata. Apolloni ha ricevuto altre offerte, così come Pinardi e Bruno, e nessuno di loro aspetterà in eterno.
Poi c’è il punto interrogativo più grande. E cioè cosa succederà se l’amministrazione non dovesse trovare il socio per completare il pacchetto azionario. Forse Amadei e Sghedoni troverebbero comunque un accordo, o più probabilmente i potenziali nuovi partner farebbero un passo indietro. Il futuro del Modena passa da qui.


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