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CALCIO B. Novanta minuti dividono il Modena dalla possibile salvezza, ma nonostante la vittoria sull’Avellino i gialli saranno costretti a fare risultato anche a Trieste

Se salvezza sarà, non si può dire che il Modena non se la sia sudata fino all’ultimo. Fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. È da qui che i gialli devono passare, in un intreccio di emozioni e calcoli matematici che potrebbero portare in 90 minuti dalla gioia per la permanenza in B al dramma di una retrocessione diretta. Già, perché nonostante i tre punti conquistati ieri contro l’Avellino, i gialli hanno una sola certezza: e cioè che vincendo l’ultima partita a Trieste sarebbero sicuri almeno di prendere parte ai play out. Ogni altro piazzamento sarà invece legato a doppio filo ai risultati che arriveranno dagli altri campi. I casi sono molti, ma per intenderci, se il Modena dovesse pareggiare sul campo della Triestina potrebbe anche ritrovarsi retrocesso direttamente in Lega Pro.
Di calcoli, insomma, non è il caso di farne. Anche perché è bastata la partita di ieri per far capire a tutti quanto sia sottile il confine fra la festa e la delusione. Contro l’Avellino i gialli hanno dominato per un tempo, che avrebbero potuto chiudere avanti almeno di un paio di gol. Ma in fondo al sacco c’è finita soltanto la palla calciata da Bruno al 31’ e dal tunnel degli spogliatoi è rientrata dopo l’intervallo una squadra meno aggressiva, che ha gestito sì la partita, ma senza spingere più di tanto per chiuderla. E così è successo che il Modena non ha rischiato nulla, si è ritrovato a giocare in 11 contro 9, ma ha quasi fatto la frittata quando da un errore difensivo è nato il gol del pareggio di Koman. Una disattenzione che sarebbe potuta costare la salvezza, se a quattro minuti dalla fine Troiano non avesse spinto in rete, non si sa bene con quale parte del volto, il pallone del successo. 2-1 e tutti a Trieste, con la certezza, questa volta, che nessuno ai gialli potrà regalare nulla.


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