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Un catamarano che permetta a una persona disabile di muoversi e navigare in autonomia. È questo lo strumento che Andrea Stella, in sedia a rotelle dopo una rapina subita negli Stati Uniti, ha scelto per ricominciare a vivere e per parlare del suo nuovo mondo. Oggi si è raccontato nell’ambito di “Modena sport per tutti”.

Era l’agosto del 2000 e un viaggio-premio a Miami era quello che Andrea Stella aveva meritato per la laurea in Giurisprudenza. Un momento di svago, prima di tuffarsi nel mondo del lavoro, prima di un episodio imprevedibile che gli ha segnato per sempre la vita. Andrea sorprende tre uomini che tentano di rubargli l’auto, uno gli spara, colpisce il fegato e un polmone e soprattutto gli provoca una lesione alla colonna spinale che lo costringe a ricostruire la propria esistenza su una sedia a rotelle. Andrea Stella si è risvegliato così, ha pensato anche di togliersi la vita, poi ha reagito, con l’aiuto di chi è stato al suo fianco, ed oggi, nel contesto di Modena sport per tutti organizzato dall’Uisp provinciale, ha raccontato come è cambiato il suo presente, anche grazie a un catamarano speciale che permette ai diversamente abili di essere autonomi. Un messaggio, quello che Andrea Stella ha portato anche a Modena, che non si ferma allo sport, ma ad ogni ambito della vita. La vela, così come lo sci, che ha ricominciato a praticare grazie ad attrezzatura speciale, rappresenta uno strumento efficace per parlare a tutti di un problema che troppo spesso in Italia viene percepito e affrontato nella maniera sbagliata


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