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PALLAVOLO. Primo giorno da modenese per Silvano Prandi, nuovo allenatore della Trenkwalder. Un matrimonio sfiorato per anni e che ora si è concretizzato.

Quello che vivrà sulla panchina di Modena sarà per lui il 34° campionato consecutivo in serie A1. Quello che ha vissuto oggi è stato invece il primo giorno sotto la Ghirlandina per un emozionato Silvano Prandi, al quale la società del presidente Grani chiede di riportare la Trenkwalder dove più le compete. E cioè, nella fascia di squadre capaci di lottare al vertice del campionato. Un matrimonio, quello fra Prandi e Modena, che in passato, in più di un’occasione, era stato solamente sfiorato.
"Provo un po’ di emozione a livello umano e profesionale. Mi sento come un bambino a cui è stato regalato un giocattolo e sono molto contento di essere su questa panchina, che ha rappresentato il mio sogno sportivo segreto. Sento la responsabilità di riportare in alto questa società e questa squadra".
Cuneese di San Benedetto Belbo, Prandi allenerà anche la nazionale bulgara, certo di poter gestire senza problemi quel doppio incarico che è costato invece caro al suo predecessore Zanini.
"Io non ho scelto, ma sono stato scelto. La possibilità di guidare la nazionale della Bulgaria credo che mi possa arricchire e che, di conseguenza possa arricchire anche Modena".
L’obiettivo di Prandi è quello di riportare in alto Modena, e alla parola scudetto risponde che "quando inizio un’avventura lo faccio sempre per arrivare primo. Poi è chiaro che ci troviamo di fronte a una squadra da ricostruire e in base a quello che riusciremo a fare capiremo se dovremo lavorare per aprire un ciclo o a qualcosa in più".


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