in:

CALCIO. Dopo la pausa per il terremoto in Abruzzo e il weekend pasquale, torna la serie cadetta con recupero che vede opposte Sassuolo ed Avellino.

Ormai il Sassuolo c’è abituato ai recuperi, agli incontri infrasettimanali che creano veri e propri tour de force. E così sarà anche per la settimana che comincia oggi. Sette giorni di fuoco per la squadra di Mandorlini, tre partite allo stadio Braglia contro avversari possibili, tre chance da capitalizzare al massimo. A partire dall’occasione di domani, alle 16. Ospite: l’Avellino, che in classifica occupa l’ultimo posto col Treviso a quota 31, venti punti più sotto dei neroverdi. E visto che la classifica a questo punto rende bene l’idea dei valori in campo, l’obiettivo è solo e soltanto la vittoria. Un successo restituirebbe un Sassuolo in palla ad un campionato con pochi padroni. Sotto a Bari e Parma, ormai lanciate a braccetto verso la serie A, c’è tanta confusione e un vuoto di potere che potrebbe spedire una sorpresa nella massima serie attraverso i playoff. 55 punti per il Livorno, alle prese con una crisi strisciante di risultati; 52 punti per Triestina e Brescia, 51 per neroverdi, Albinoleffe ed Empoli. Da qui, da questa graduatoria che ingolosisce, la possibilità di arrivare domani a meno uno dal terzo posto, l’aspirazione realisticamente massima per una squadra che ad un certo punto aveva fatto pensare anche a qualcosa in più. In chiave formazione, mancheranno Rea ed Andreolli per infortunio, Zampagna per squalifica. Scontato il 4-3-3 con Martinetti al centro dell’attacco. Qualche problema di assetto anche per il mister dell’Avellino, Campilongo, che ha perso per un po’ Sforzini, ma spera di recuperare l’esterno destro Pepe e il gigantesco centrale ungherese Vaskò.


Riproduzione riservata © 2016 TRC