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CALCIO SERIE B. Nonostante manchino ancora 17 partite alla fine del campionato, la sconfitta di ieri sul campo della Salernitana ha probabilmente sancito la fine delle speranze del Modena di poter raggiungere la salvezza.

I numeri sono impietosi e raccontano di una stagione che rischia di essere già finita quando allo striscione del traguardo mancano ancora 17 partite. Il Modena è ultimo, con 18 punti appena all’attivo e tre sole gare vinte su 25. Le sconfitte sono ben 13, nove delle quali in trasferta, come quella di ieri sul campo della Salernitana, ennesima pagina di un campionato da dimenticare. Il punteggio finale dice 3-2 per i padroni di casa, ma la faccia dei gialli, quella di una squadra senza punti di riferimento capace di farsi infilare quando ancora la lancetta dell’orologio non aveva raggiunto il trentesimo secondo, è quella di un gruppo ormai rassegnato alla retrocessione. A guardarla adesso, tutto era probabilmente scritto da quando, la scorsa estate, la famiglia Amadei aveva pubblicamente messo in conto l’ipotesi di scendere di categoria. Nonostante tutto, però, resta ancora difficile trovare una logica nei comportamenti della proprietà. Che da un lato continua a rispettare le scadenze e a pagare gli stipendi ai giocatori, dall’altro non prende nemmeno lontanamente in considerazione l’ipotesi di cambiare allenatore, affidandosi a una mano esperta che, come era stato un paio di stagioni or sono nel caso di Mutti, potesse valorizzare un organico che non è certo inferiore a tanti altri. Un disimpegno solo parziale, insomma, ma che sta alla base di un fallimento annunciato, che passa anche da una società alla quale la famiglia Amadei ha tolto via via tutti i punti di riferimento. La realtà oggi è questa. Per sperare nella salvezza servirebbe qualcosa in più di un miracolo e allora i pensieri non possono che essere negativi. Nella speranza che con 17 partite ancora da giocare la proprietà trovi la maniera di salvare almeno la dignità che il Modena merita.


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