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CALCIO. Finisce 0-0 tra Sassuolo e Brescia nel recupero. Un risultato che mette il Sassuolo nella posizione di dover far punti nella doppia trasferta in Toscana.

E’ mancato qualcosa. Non sapessimo cosa staremmo a disquisire sul nulla, tentando un’analisi difficile, ma visto che lo sappiamo tanto vale dire immediatamente che è mancato Riccardo Zampagna. Ovvero il bomber, ovvero colui che può tramutare un cross in mezzo in un gol. Vallo a dire a chi parla solo di moduli e di alchimie tattiche: ieri molto semplicemente mancava il punteruolo per aprire la scatola, l’apribottiglie per stappare lo 0-0 col Brescia, che vale sì, ma non così tanto quanto un successo. Anche un 1-0 striminzito, ma tant’è. Per il resto il Sassuolo non può lamentarsi perchè il Brescia di ieri è squadra alla pari, con individualità tipo Possanzini e fenomeni, sì sì fenomeni, in divenire tipo Salamon, classe 1991 e tranquillità devastante. Un buon voto per il coraggio lo prende Mandorlini: chi avrebbe tenuto in panchina Poli e Salvetti, non potendo disporre già di Zampagna? Risposta: Mandorlini. Buono il coraggio, un po’ meno la prestazione di chi li ha sostituito, cioè Fusani e Pensalfini, sorretti da un Magnanelli formato XXL. Detto di un difesa solida, l’attacco si è mosso bene con Noselli che se l’è cavata da prima punta. L’impressione è che per i playoff il posticino del Sassuolo ci sia, ma per la serie A serva qualcosa di più adesso. Vedi mercato. Niente di male, sia chiaro, e i 37 punti sono lì per dimostrarlo. Per rimanere lassù serve un colpo esterno, che manca da Bari, 21 ottobre. Per farlo due gettoni in mano, due biglietti da viaggio. Verso Pisa e verso Grosseto. Per stare nella compagnia buona, devi dimostrare qualcosa di più. A Pisa e a Grosseto. Non c’è altra soluzione e questo assomiglia proprio ad un bivio.


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