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CALCIO SERIE B. Con Selva infortunato di lungo corso e Zampagna nemmeno fra i convocati, Mandorlini deve inventarsi l’attacco per la gara di Parma.

È passato un mese da quando, nell’ultima gara dell’anno solare, il Sassuolo ha chiuso un 2008 straordinario perdendo di misura lo scontro diretto sul campo del Livorno. Un 3-2 per gli amaranto che aveva permesso ugualmente alla squadra neroverde di passare il Natale in testa alla classifica, in attesa dei due scontri diretti di gennaio che avrebbero potuto dare risposte sulle concrete speranze del gruppo di Mandorlini di correre fino alla fine della stagione per la promozione in serie A. La prima di queste due partite, quella con il Brescia, è stata rinviata per il ghiaccio che la scorsa settimana aveva reso il Braglia impraticabile, la seconda è quella che vede ora i sassolesi impegnati nella trasferta di Parma, contro la squadra che più di tutte viene indicata come la favorita per il successo finale. Ironia della sorte, la corsa del Sassuolo riparte da uno scontro al vertice, senza l’elemento più pericoloso dell’attacco. Riccardo Zampagna, che avrebbe voluto sfidare sul campo l’amico Lucarelli, non sarà della partita, fermato da un problema muscolare che pareva risolvibile in pochi giorni e che invece lo ha messo fuori gioco. Tocca a Mandorlini inventarsi qualcosa per evitare di tornare a mani vuote dal Tardini, ma le alternative, con i due centravanti infortunati, passano sempre e comunque da giocatori che saranno impiegati fuori ruolo. Attacco a parte, resta la curiosità di vedere quale Sassuolo ritroveremo a un mese di distanza dall’ultima gara ufficiale. Di certo la squadra non vuole accontentarsi di quanto ha fatto nella prima metà del campionato e il tecnico neroverde ormai da qualche settimana non nasconde più il desiderio di ritrovare la serie A direttamente sul campo. Passando magari anche da un mercato in cui il club cercherà di colmare le poche lacune che l’organico ha dimostrato fin qui.


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