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CALCIO SERIE B. Giorgio Frezzolini non ce la fa. Fra i pali del Modena nell’ultima gara del girone d’andata contro la Triestina andrà ancora il suo vice Paolo Castelli.

Ultimo posto in classifica, una proprietà latitante ormai dalla scorsa estate, trattative per la cessione del club che non decollano, un mercato che promette operazioni per il momento soltanto in uscita, e un allenatore, Zoratto, ancora al timone della squadra ma nella paradossale condizione di chi riceve fiducia non per la qualità del proprio lavoro ma per l’impossibilità economica di cambiare.
Questo è il Modena di oggi, quello che chiude di fronte ai propri tifosi un girone d’andata in cui tutto è andato male, con la prospettiva di una seconda metà di campionato che non promette nulla di buono. L’avversario di turno è la Triestina, ma poco importa, perché da qui in avanti i gialli non potranno davvero più guardare in faccia nessuno.
La classifica dice il traguardo salvezza è ancora alla portata dell’undici modenese, a patto però che nel ritorno la squadra cambi passo. Per semplificare, in metà stagione il Modena dovrebbe più o meno il doppio dei punti conquistati prima del giro di boa. Serve un’impresa, insomma, perché la montagna da scalare è davvero altissima. Ed è dal basso che si deve partire per cercare di arrivare al traguardo festeggiando un obiettivo che al momento i gialli non vedono nemmeno all’orizzonte.
Intanto, pensando solo alla partita con la Triestina, in casa geminiana piove sul bagnato, con Zoratto costretto per la seconda settimana consecutiva a fare a meno del portiere titolare Giorgio Frezzolini. Fra i pali andrà Paolo Castelli, che nella sua gara d’esordio con la maglia del Modena, lo scorso sabato ad Avellino, è stato tutt’altro che convincente. Per lui sarà l’occasione per riscattarsi, per la squadra, che recupera Gozzi in difesa ma deve ancora rinunciare in mezzo al campo allo squalificato Bolano, l’unico risultato utile è la vittoria.


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