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VOLLEY A1. Modena battuta a Pineto dice virtualmente addio alla Coppa Italia e si lecca le ferite. Giani a forte rischio.

Modena perde, anzi coniamo un neologismo per l’occasione, stra-perde a Roseto degli Abruzzi contro Pineto per 3-0. E i parziali a 18, 19 e 22 sono l’emblema marchiato a fuoco su una disfatta già scritta. Perché l’atteggiamento non è quello di chi vuole vincere, non è quello di chi ha alle spalle quattro sconfitte consecutive e il linguaggio del corpo dei giocatori gialloblu non lascia presagire nulla di buono. Che il mondo si sia rovesciato a Roseto lo si capisce nel primo set quando Pineto vola dal 10-10 al 21-13. Non esistono più le certezze di una volta, in campo non ci va il blasone, così Pineto infierisce e vince il secondo set in copia incolla a 19, controllando nel terzo una Modena in confusione. E ora? Ora basta guardare la peggiore classifica di sempre per capire che non è uno scherzo, che al penultimo posto della A1 ci sei e che sei virtualmente in serie A2. Che la Coppa Italia la guarderai sì, ma in tv. Fosse uno scherzo, magari lo fosse, basterebbe risvegliarsi dal sonno. E proprio perché non lo è, questa mattina si sono riuniti i vertici di pallavolo Modena per discutere. Ovviamente e inequivocabilmente in bilico la posizione di chi ci mette la faccia: Andrea Giani. Dietro le spalle temprate del Giangio si avvicinano le figure minacciose di Bonitta, Zanini, McCutcheon. Per oggi, poi, in programma il faccia a faccia tra i vertici stessi e l’allenatore. Al momento, come in un thrillerone americano, nulla è scontato. Tutto o niente. Esonero dell’allenatore o provvedimenti contro i giocatori e conferma del tecnico. Una cosa o l’altra. Chi vivrà vedrà, ma quel che è certo è che per risollevare la baracca serve qualcosa di incisivo e tempestivo. Con l’aspirina si curano le sciocchezze. L’impressione è che qui serva ben altro…


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