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CALCIO SERIE B. A Lentigione è andato in scena l’incontro fra Romano Amadei e gli imprenditori modenesi Dino Piacentini e Giuliano Grani, che hanno illustrato la loro proposta di acquisto del club.

48 ore per decidere il destino del Modena. Sono quelle che Romano Amadei si è preso per rispondere sì o no alla proposta che questa mattina a Lentigione gli hanno presentato gli imprenditori Dino Piacentini e Giuliano Grani. I due modenesi hanno prospettato al patron un ingresso graduale, che prevede, per questa stagione sportiva, l’acquisto del 20 per cento delle quote e una gestione comune attraverso un consiglio di amministrazione misto e un presidente scelto fra i rappresentanti dei nuovi soci. Oltre a questo Piacentini e Grani garantirebbero un milione di euro per mettere mano alla squadra, perché l’obiettivo primario era e resta la permanenza in serie B. Nel 2009-2010 le quote di proprietà della cordata modenese aumenterebbero, ma la maggioranza resterebbe nelle mani della famiglia Amadei, con Piacentini e Grani che, come quest’anno, contribuirebbero a ripianare gli eventuali passivi, stimati solo per l’attuale annata sportiva intorno ai 6 milioni di euro, in base alla percentuale di quote in loro possesso. A partire dal campionato 2010-2011 invece, la maggioranza passerebbe nelle mani dei nuovi soci, con la possibilità che Amadei resti comunque con una quota di minoranza al loro fianco. L’attuale proprietà, che invece vorrebbe cedere subito la maggioranza delle quote, si è presa due giorni per valutare la proposta e rispondere. Se sarà un sì, comincerà subito il lavoro per fondare il nuovo Modena, se l’esito della trattativa sarà negativo, Piacentini e Grani usciranno di scena.


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