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La procura antidoping del Coni ha chiesto 20 mesi di squalifica per Riccò, per la positività al Tour de France.

“Riccò si fermi per venti mesi”. Il giorno dopo la conclusione dei Mondiali di Varese, vinti da Ballan, la Procura antidoping del Coni ha ufficializzato il deferimento del ciclista di Formigine, trovato positivo allo scorso Tour de France. 20 mesi di squalifica, la richiesta del procuratore per la doppia positività all’eritropoietina di tipo Mircera, emersa nei controlli durante la corsa a tappe francese. Una squalifica ridotta, rispetto ai due anni massimi, per la confessione dello scorso 30 luglio, quando Riccò ammise di aver fatto uso di epo di ultima generazione. La sentenza del Tribunale nazionale antidoping è attesa già per giovedì prossimo, 2 ottobre, in quanto gli avvocati che difendono il ciclista di Formigine hanno chiesto il rito abbreviato. Raggiunto telefonicamente, Riccardo Riccò ha preferito non commentare la richiesta della Procura, anche se in cuor suo spera in una ulteriore riduzione della squalifica.


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