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CALCIO SERIE B. Il patron del Modena, Romano Amadei, ha trascorso la giornata nella sede dei gialli incontrando individualmente gran parte dei giocatori.

Il momento di Romano Amadei è arrivato. Oggi il patron del Modena ha trascorso gran parte della sua giornata all’interno della sede gialloblù. Ordine del giorno, parlare con i giocatori, per chiarire le intenzioni e i progetti del club, per sentire la loro voce, per trattare con alcuni di loro anche una possibile riduzione dell’ingaggio. Il confronto era necessario, qualunque sia la piega che ora prenderà la gestione gialloblù. Perché la latitanza della proprietà è stato fin qui il problema numero uno e lo spogliatoio aveva bisogno di un segnale. I tempi sono stati sbagliati, la società si è mossa con grande ritardo. O forse erano semplicemente necessari e Amadei si è mosso soltanto quando la situazione glielo ha permesso. Certo è che, se come pare, non ci sono trattative concrete per la cessione del Modena, di settimane da lasciar trascorrere per riprendere in mano le redini del club canarino non ce ne sono più. Molti giocatori sono stati fino a una settimana fa costretti ad allenarsi con le valigie sempre pronte e questo di certo non ha aiutato né i singoli protagonisti, né Zoratto e lo staff tecnico a dare al gruppo obiettivi comuni. Il risultato si è visto in campo, con due sconfitte in altrettante gare di campionato. Due passi falsi diversi, d’accordo, ma siccome quel che conta nello sport sono i punti in classifica, è indispensabile ripartire da qui, da uno zero su sei che deve essere interpretato come qualcosa in più di un campanello d’allarme. Gli uomini per disputare una buona stagione, ora che il mercato è chiuso e non esiste più il rischio che gli uomini di maggiore qualità possano prendere altre strade, ci sono. Ma serve ricompattarsi, credere in un unico traguardo, lavorare con quella serenità che fino a questo momento è mancata. Poi bisognerà anche ritrovare i giocatori, quelli infortunati che ancora non sono a disposizione ma anche quelli non ancora in condizione e che in realtà servono per allungare una coperta che, allo stato attuale, è decisamente corta. Passaggi obbligatori per raddrizzare da subito una stagione nata male e per allontanare prima possibile il rischio di una annata di sofferenze. Il passaggio successivo, una volta riportata serenità, sarà mettere la firma sul contratto di Marco Ballotta, dandogli gli strumenti per fare il direttore generale che ha avuto fin qui solamente in parte.


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