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CALCIO. Il 3-4 patito col Rimini ha portato in casa Modena ad alcune considerazioni: bene l’attacco, male la difesa (tranne Frezzolini).

Quando pensi al 4-3 la mente ti proietta verso qualcosa di epico. Italia-Germania, mondiali del 1970, in particolare è la consacrazione di questi due numeri. Quando, invece, parli di serie B, di seconda giornata e di Modena, di epica non rimane molto. Rimane però un Modena a metà, fatalmente incompiuto, beffardamente battuto. Per4-3, appunto, dal Rimini, in trasferta al Romeo Neri. 4-3 che poteva essere qualcos’altro, che poteva essere un punto in classifica visto il gol di Vantaggiato, uno che un conto aperto col Modena ce l’ha da un pezzo, arriva all’87’. E brucia da matti sì, ma non piove dal cielo. Nel gol del successo del Rimini c’è tutta la nemesi di questo Modena che nella sostanza non rinuncia a cercare la vittoria, ma perde banalmente un pallone con Marsili e si trova recapitato il pacco della sconfitta. Fino a quel momento, fino al 3-3 la storia racconta di un buon Modena dalla cintura in su, soprattutto grazie ai tre gol di Bruno e al moto perpetuo della zanzara Biabiany. Con la foglia di fico, invece, meglio coprire la difesa. Male Diagouraga sulla destra (anche se lì è fuori ruolo, essendo un centrale), male Marsili in interdizione. Dietro la lavagna Gozzi, che si è fatto bruciare da Docente sul 1-1. Meglio Troiano, in ripresa, mentre si conferma buon acquisto Gemiti.


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