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CALCIO B. Tanti complimenti ma nessun punto per il Sassuolo. Accanto alle luci, c’è qualche ombra, qualcosa che non è andato per il verso giusto.

Bene, a tratti pure qualcosa in più, ma il risultato dice no. Il tabellone dice 0-1 Salernitana e allora, accanto a cioè che è andato, ci deve essere pure qualcosa che va segnato con la matita rossa, che Mandorlini deve aver segnato sul suo taccuino, un po’ come fa Josè Mourinho. Nel campo delle situazioni che non hanno convinto c’è senz’altro l’approccio iniziale, un po’ timoroso di fronte alla pressione della Salernitana. Che però giocava nella bolgia di casa, che però non aveva gli esordienti del Sassuolo. Non ha convinto, come si è detto subito, il compitino di Salvetti, che impostava un po’ come Magnanelli davanti alla difesa. Due centromediani che si pestavano i piedi. Uno di troppo. Cioè Salvetti, che deve dare l’ultimo passaggio e ieri, invece, ha fatto più che altro il palleggiatore di centrocampo. Cose che succedono, comunque. Il ruolo non è facile e l’intesa non scende dalle nuvole. Per il resto, bene proprio l’intesa di Zampagna, soprattutto con Masucci, e buona la polivalenza di Fusani, prima mezzala poi addirittura terzino. Servirà per il futuro. Intanto si parte dal coraggio ragionato di Mandorlini: a Salerno con tre punte più un trequartista non ci andranno in molti. E il coraggio, prima o poi, paga.


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