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Il Modena di Zoratto ha deluso e perso in casa contro l’Albinoleffe ed ora al direttore generale Marco Ballotta restano due soli giorni di mercato per cercare di porre rimedio.

Preoccupante. Basta una parola per riassumere l’avvio di campionato del Modena. Non tanto per il risultato negativo, la sconfitta interna per 2-0 subita dall’eterna bestia nera Albinoleffe, quanto per tutto ciò che ha accompagnato i 90 minuti. Una squadra incompleta, con tanti infortunati e un mercato ancora aperto, con il direttore generale Marco Ballotta pronto a inserire nella casella dei partenti qualunque elemento della rosa. A patto che gli scambi, unica opportunità per operare ancora sul mercato, ha specificato lo stesso ex portiere gialloblù, servano per migliorare l’organico. Al Braglia ieri è andato in scena uno spettacolo molto simile a quelli proposti dai gialli nel finale della scorsa stagione, con una squadra vivace solo a tratti e capace solamente con poche folate di mettere in difficoltà un avversario apparso superiore. Così, dopo un primo tempo senza brividi, nella ripresa gli ospiti hanno deciso di premere sull’acceleratore, approfittando già in apertura di ripresa di un Modena troppo dolce per ribattere colpo su colpo. E il gol di Laner non ha nemmeno scatenato una immediata reazione di una squadra che, anzi, ha rischiato di subire subito la seconda rete arrivata invece a fine partita con Ferrari. Domenica prossima i ragazzi di Zoratto saranno a Rimini, ma ciò che più conta è capire cosa succederà da qui a lunedì, quando chiuderà il mercato. Frezzolini, uno dei punti fermi, è sul piede di partenza, ma al di là delle singole operazioni resta difficile capire come sia possibile, in due soli giorni, riuscire a dare un volto diverso a un gruppo destinato a soffrire. Poi si parlerà, forse, anche della cessione della società, con la famiglia Amadei di nuovo contestata e ancora al centro di voci circa possibili trattative.


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