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E’ stata l’ultima maratona internazionale quella che Stefano Baldini ha corso a Pechino, giungendo 12esimo. Sarà difficile, secondo il suo tecnico modenese il professor Gigliotti, trovare presto un erede.

All’ultimo chilometro Stefano Baldini deve aver pensato che quella sarebbe stata la sua ultima grande fatica. E quando si parla di maratona, la parola fatica non è solo un modo metaforico di dire. La sua ultima competizione internazionale è stata di 42,195 chilometri. “Mi ero preparato in modo meticoloso, ma il mio fisico ha raggiunto il suo limite”. Un annuncio quello del ritiro che non sorprende, in altre occasioni Baldini aveva infatti detto che l’oro di Atene sarebbe stata la sua ultima grande competizioni internazionale. Con il suo 12esimo piazzamento, in Cina, è stato comunque il migliore degli italiani. Il 37enne reggiano di Rubiera, che spesso si è preparato sui campi scuola di Modena, allenato dal modenese Luciano Gigliotti, che ha portato alla vittoria olimpica anche Gelindo Bordin. Baldini, ha gareggiato per le Olimpiadi con i postumi di un infortunio procuratosi nei giorni scorsi, ma come lui stesso ha affermato “ Anche se fossi stato nelle mie condizioni migliori, non avrei potuto fare i tempi del vincitore di questa edizione”. Quello del maratoneta emiliano sarà comunque un ritirò a metà, continuerà a correre nelle gare italiane. Eredi all’orizzonte, al momento non se ne vedrebbero. Secondo Gigliotti ci vorranno almeno 10 anni prima di avere un altro campione come Baldini.


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