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Il maratoneta di Rubiera Stefano Baldini sembra intenzionato a correre la maratona alle Olimpiadi di Pechino, a meno che i suoi problemi fisici non si rivelino insormontabili

“Il percorso mi piace, ma, purtroppo, se avrò una ricaduta non potrò correre”: questa mattina, l’atleta di Rubiera Stefano Baldini, allenato dal modenese Luciano Gigliotti, a Casa Italia, a Pechino, ha fatto il punto sulla sua condizione fisica in vista di quella che viene considerata la più emozionante gara delle Olimpiadi, la maratona.“Presentarmi al via in uno scenario suggestivo come piazza Tienanmen, e da campione olimpico in carica: è il momento che aspettavo da anni. Però sono fermo da tre giorni e giù di morale – ha detto Baldini – mi allenerò an cora per quattro volte, e se ho una ricaduta non avrò la possibilità di gareggiare. Sarebbe una grande delusione”. Baldini, venerdì scorso, aveva riportato la distrazione al bicipite femorale “un malanno – ha continuato – che mi costringe a fare terapia e non mi fa avvicinare sereno alla gara”. Il maratoneta sembra comunque deciso a correre (sarà la mia ultima presenza in nazionale – concluso – la prima fu nel 1991) a meno che i suoi problemi fisici non si rivelino insormontabili.


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