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CICLISMO. Grandissima vittoria di Riccardo Riccò che brucia la concorrenza nel primo arrivo in salita. Anche il Tour si inchina al Cobra modenese.

La prima (storica) vittoria di Riccardo Riccò al Tour de France era solo questione di tempo. Cronometro a parte, la gamba girava e lui l’aveva confermato ai microfoni di TRC-Telemodena pochi giorni prima della partenza per Brest. E la vittoria è arrivata subito, nella prima tappa “possibile”, la sesta da Aigurande a Super Besse, 195,5 chilometri. Ed è giunta con una vittoria alla Riccò: partenza in progressione a 300 metri dal traguardo, e traguardo tagliato a braccia alzate davanti a Valverde ed Evans, i grandi favoriti per il podio di Parigi. Tappa movimentata sin dall’inizio (come spesso accade al Tour) con una fuga che, come al solito, non arriva. Nel finale, con punte del 10%, il corridore formiginese scatta a 300 metri dalla conclusione, saluta tutti e brucia Valverde ed Evans.Cambia la testa della corsa, con Schumacher che cade a -350 dando via libera aKim Kirchen, lussemburghese in giallo. L’operazione-soddisfazione, senza curarsi troppo della classifica, continua per Riccò. Con un occhio ad un traguardo da “pirata”: l’Alpe d’Huez. Mica noccioline.


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